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Lavori di Marzo: è l’inizio del risveglio

NELL’ORTO A marzo inizia il risveglio primaverile, il periodo invernale è ormai al termine e quello primaverile è già alle porte. In questo mese le ore di luce giornaliera aumentano decisamente, la temperatura si fa più mite e quasi tutte le piante riprendono a vegetare. Nell’aria si avverte il profumo delle prime fioriture. Tutto questo fa risvegliare in noi la voglia di scaricare le energie trattenute durante l’inverno, e non vediamo l’ora di darci da fare nell’orto con semine e trapianti. Bisogna comunque non lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo, seminando e trapiantando troppo presto perché, a causa di qualche gelata tardiva, potremmo rischiare di vedere compromessa la riuscita di alcune colture. Nell’orto, in questo periodo, si può iniziare a sistemare le aiuole che sono già state vangate e letamate nel mese scorso, si può preparare il terreno per le semine sminuzzando le zolle con una zappa e affinando il terreno con un rastrello. A lavoro finito, nell’attesa delle prime semine, potete proteggere temporaneamente il terreno lavorato da eventuali piogge prolungate con dei teli plastici che toglierete appena cessa il mal tempo. Salvo qualche eccezione, è consigliabile eseguire i trapianti e le semine sempre a file, così potrete individuare più facilmente le plantule appena saranno germinate e avrete facilitati i successivi lavori di sarchiatura, di diradamento e di diserbo manuale o meccanico, lavorando tra le file delle piante coltivate. Se la temperatura lo permette potete seminare in pieno campo per tutto il mese: bietola, carota, cipolla bianca e colorata, lattuga, pisello, ravanello, spinacio, prezzemolo e rucola. In semenzaio protetto o in serra: melanzane, peperoni e pomodori; ricordate però che queste solanacee... leggi tutto

Lavori di Febbraio: le piante si preparano al prossimo risveglio

NELL’ORTO Il mese di febbraio segna la fine del periodo di riposo per il mondo vegetale, la temperatura è sempre meno rigida e aumentano le ore di luce giornaliere. Tutto questo non deve trarre in inganno perché questo mese può ancora riservare delle sgradite sorprese a chi si lascia prendere troppo in fretta dalla frenesia di iniziare le prime semine nell’orto. Infatti, in questo periodo possono facilmente verificarsi giornate piovose e rigide e frequenti gelate notturne, specialmente nelle zone di pianura e di montagna del centro-nord Italia. A febbraio comunque, inizia l’attività nell’orto famigliare che consiste prevalentemente nella concimazione e nella preparazione del terreno. Se l’andamento stagionale lo consente potete procedere alla letamazione, spandendo in modo uniforme del letame molto maturo o meglio del compost. Per distribuire il letame sul terreno potete usare un forcone a denti piatti oppure un badile se si tratta di compost. Successivamente potete iniziare a vangare la terra delle aiuole destinate alle prime semine. Per la vangatura usate l’attrezzo che meglio si adatta alla struttura del vostro terreno; se avete un terreno pesante può andar bene la vanga a cuore, se è sciolto va bene la vanga rettangolare, se nella peggiore delle ipotesi avete un terreno particolarmente compatto e sassoso può essere molto utile il forcone a denti piatti con l’utilizzo del quale si fa meno fatica nel rivoltare il terreno e si evita di danneggiare i lombrichi, “anellidi” molto utili alla fertilità del suolo perchè trasformano la sostanza organica e arieggiano lo strato fertile del terreno. Per affinare lo strato superficiale del suolo potete adoperare la zappa a triangolo con due lati taglienti,... leggi tutto

Lavori di Gennaio: le piante sono a riposo

NELL’ORTO Il primo mese del calendario, generalmente è anche quello più freddo. A gennaio infatti le attività agricole sono praticamente ferme perché la temperatura molto rigida e le condizioni del tempo sono sfavorevoli a qualsiasi lavoro all’aperto. In particolare nelle zone più fredde del centro-nord è impossibile svolgere qualsiasi attività. Il terreno può essere gelato o coperto di neve e le temperature possono raggiungere facilmente le punte minime permanendo sovente sotto lo zero anche durante il giorno. Anche in questo periodo, nelle belle giornate di sole, bisogna effettuare l’arieggiamento giornaliero delle colture protette (serre e tunnel). È sufficiente lasciare le coperture aperte per 30-60 minuti, nelle ore più calde della giornata, per evitare un’eccessiva umidità, dovuta alla condensa che si forma sulla superficie interna dei teli plastici. Fenomeno particolarmente dannoso per le colture protette, perché favorisce facilmente attacchi di malattie fungine agli ortaggi. L’arieggiamento giornaliero delle protezioni serve anche per controllare che la temperatura interna non raggiunga livelli troppo alti a causa del riscaldamento solare. Cosa che può verificarsi facilmente anche d’inverno, in una serra lasciata chiusa tutto il giorno. Per prevenire e combattere le malattie crittogamiche che potrebbero attaccare gli ortaggi ancora presenti in coltura protetta, è opportuno trattare ogni 15-20 giorni, con Propogem (1 ml per litro d’acqua) e con Equiseto (10 ml per litro d’acqua). Solo se il tempo lo consente e nelle zone a clima mite, si può iniziare a distribuire il letame o il compost in superficie. Nelle zone fredde del centro-nord è preferibile rimandare quest’operazione a febbraio. Approfittando di questo periodo di forzato riposo, potete dedicarvi a fare un bilancio della stagione trascorsa... leggi tutto